Anellidi

Essi si chiamano così perché hanno una struttura ad anelli dove, in ognuno, è presente una copia di sistemi e organi (a parte gli occhi).
Gli anellidi furono gli "inventori" del cuore.
Infatti negli animali precedenti dal punto di vista evolutivo, le funzioni del cuore le svolgeva il tessuto muscolare cioè l' ossigeno veniva distribuito con il movimento mentre negli anellidi questo compito è affidato al cuore, o meglio ai diversi cuori presenti in ogni segmento.

Artropodi

Gli artropodi possono essere insetti come questa scolopendra o crostacei come l'aragosta.
Essi sono invertebrati ma possiedono uno scheletro esterno come se indossassero un' armatura che li protegge ma quando diventano troppo grossi devono cambiare la loro corazza: escono da quella vecchia e ne cercano (o creano) una nuova però mentre accade esso sono molto vulnerabili.
Questo avvenimento si chiama muta.
Il loro esoscheletro è costituito da una proteina chiamata chitina.

Insetti

Il corpo dell'insetto è diviso in:

  1. CAPO
  2. TORACE
  3. ADDOME

Come si vede nell'immagine a lato sono presenti altre parti quali apparato boccale, occhi, antenne, zampe, elitre e ali.

La funzione delle elitre presenti in molti insetti, è quella di proteggere le vere e proprie ali che sono membranose e delicate e che sono le sole che permettono all'insetto di volare.

Sistemi degli Artropodi

I sistemi e gli apparati esistenti che possiedono gli artropodi sono:

cervello +occhi;
sistema scheletrico unico nel suo genere che possiedono solo gli artropodi = esoscheletro;
sistema circolatorio composto dal cuore e dai vasi;
sistema respiratorio - è utile perché si ha una mole maggiore;
sistema escretore - nefroni.
Gli ultimi 3 elencati costituiscono i sistemi di distribuzione cioè i sistemi che distribuiscono (scusate la ripetizione) le energie nel corpo.

Qual è il vantaggio evolutivo del Celoma?!

Questa cavità interna comparre per la prima volta negli Anellidi, si può definire una "bolla interna", negli Anellidi essa ha la funzione di scheletro, nello specifico indoscheletro.
Lo scheletro, qualsiasi tipo sia, ha la funzione di "appiglio" ai muscoli, ovvero possiamo dire che il Celoma regge i muscoli.
Tornando negli Anellidi la stuttura del loro corpo la si può immaginare come una "ciambella"in cui nell' estremità a nord c'è:
- un tubo circolatorio
- Tubo Nervoso.
Nella parte a sud c'è:
- un tubo circolatorio
-Tubo Digerente.
NB: Lo scheletro non deve essere per forza solido basta che ci sia una grado di RIGIDITA', più è elevata la rigidità più i muscoli si attaccano in modo efficace allo scheletro.

IMMAGINI DI ARTROPODI

Un fossile di artropode (Pseudastacus pustulosus) ritrovato a Solnhofen, in Germania.










Un artropode appartenente alla categoria dei crostacei.

IL CELOMA

  • compare per la prima volta con gli anellidi
  • è una cavità interna al corpo, che negli animali superiori contiene tutti gli organi addominali (cuore, polmoni, sistema digerente)
Qual è il vantaggio evoluto del celoma?
Il celoma svolge, negli Anellidi, le funzioni di SCHELETRO
Lo scheletro ha solo questa funzione: dove si applicano ai muscoli fornisce appiglio ai muscoli

Anellidi

Il corpo di qualsiasi animale, dagli Anellidi in poi, appare quindi con questa STRUTTURA.
N.B LO SCHELETRO NON DEVE ESSERE PER FORZA SOLIDO MA DEVE AVERE UN CERTO GRADO DI RIGIDITA'. PIU' E' ALTA LA RIDIGITA' E PIU' MUSCOLI SI ATTACCANO IN MODO EFFICACE.

ESOSCHELETRO: costruito dalla proteina chitina
Dagli Artropodi in poi, il celoma cessa di avere funzione SCHELETRICA MA FUNZIONE PROTETTIVA.

N.B ANCHE LO SCHELETRO DEGLI ANELLIDI E' UNO SCHELETRO INTERNO. NON SOLO L'IDOSCHELETRO DEI VERTEBRATI E' PERCIO' INTERNO!

Lo scheletro degli artropodi è molto efficace. L'esoscheletro è molto efficace dei artropodi perchè:
  • offre un appiglio muscolare vario e versatile perchè l' esoscheletro è diviso in numerose zone.
  • è rigido
  • Però è un limite all' accrescimento continuo, ed è perciò necessaria una muta periodica che provoca VULNERABILITA' IMMOBILITA' MUSCOLI.

Gli artropodi

Questo gruppo di animali sono i più evoluti che abbiamo studiato, con un introduzione di innvovazione.
Cervello : organi di senso
Sistema scheletrico unico ( esoscheletro )
Sistema circolatorio ( vasi sanguigni + cuore )
Sistema respiratorio
Sistema escretore ( nefroni )
Sistema circolatorio, respiratorio, escretore.
Questi tre sistemi costituiscono i sistemi di distribuzione.

L'apparato respiratorio è anche l'ultimo ad apparire nell'embrione.

L'evoluzione degli ARTROPODI

Gli artropodi sono animali principalmente terrestri, ma alcune specie di essi conservano ancora una struttura "polare", cioè vivono in acqua. Ciò rappresenta una "variazione" della struttura "standard" di questi esseri, dato che secondo il momento dell'evoluzione in cui si trovano sono tra i primi ad abbandonare l'ambiente acquatico per passare a quello terrestre (dopo nematodi, anellidi).

NOVITA' PRESENTI NEGLI ARTROPODI:
-cuticola rivestita di proteine e polisaccaridi (CHITINA)
-celoma (cavità interna al corpo che funge da scheletro negli invertebrati/contiene gli organi addominali nei vertebrati)
-cervello evolutissimo + organi di senso
-sistema respiratorio evoluto (trachee/polmoni) che sostituisce la pelle per il maggiore spessore del corpo
-sistema scheletrico formato da un efficiente esoscheletro
-sistema escretore
-sistema circolatorio

-sistema...=sistemi di distribuzione (collegano varie parti dell'organismo mettendole in relazione).

NB:secondo la visione EVO-DEVO, il sistema respiratorio è anche l'ultimo a comparire nell'embrione umano...

Il celoma

Il celoma compare per la prima volta negli anellidi, ed è una cavità interna del corpo che negli animali superiori contiene gli organi addominali.
Anellide: sezione longitudinale

Vertebrati: addome

Il vantaggio evolutivo del celoma è che esso svolge la funzione di scheletro negli Anellidi
(idroscheletro).
Lo scheletro ha la funzione di fornire appiglio ai muscoli.
Il corpo di qualsiasi animale dagli anellidi in poi, appare con una particolare struttura.
Lo scheletro non deve essere per forza solido, ma deve avere una certa rigidità.
Più la rigidità è alta, e più i muscoli hanno facilità ad attaccarsi ad esso e quindi a lavorare in modo efficiente.

Gli artropodi

Gli artropodi sono tutti gli animali che hanno un esoscheletro e delle zampe per muoversi e un corpo diviso in segmenti.
L'esoscheletro, a differenza delle nostre ossa, non cresce insieme all'animale; quindi gli animali che lo possiedono come sistema scheletrico, lo abbandonano e fanno la muta quando hanno la necessità di accrescersi.

Gli artropodi sono suddivisi in classi:

Aracnidi (es ragno)
Crostacei (es granchio)
Miriapodi (es millepiedi e centopiedi)
Insetti (es cimice, zanzara)

Il sistema respiratorio

Una cosa importante da dire sul sistema respiratorio è che è l'ultimo apparato a comparire nell'embrione umano!
Nei diversi gruppi animali esistono vari sistemi respiratori:
- pelle
- trachee
- polmoni a libro
- branchie
- polmoni.
Gli animali che respirano tramite la pelle, ad es. la rana, devono avere un tessuto epiteliale monostratificato. Pertanto la superficie respiratoria deve essere sottile per consentire la diffusione (processo passivo) dell'ossigeno nei capillari.
Inoltre esistono dei pigmenti respiratori che catturano l'ossigeno (es. l'emoglobina), che contengono per la maggior parte l'atomo di ferro; esso si ossida a contatto con l'ossigeno e per questo motivo il sangue è di colore rosso.
La funzione dell'emoglobina è quindi di attirare l'ossigeno, che è penetrato attraverso il tessuto respiratorio epiteliale fino all'interno dei capillari, e di farlo entrare nei globuli rossi.

Matteo Frigerio

Gli artropodi



Questa è una fascia di organismi, successori degli anellidi, che rappresenta un grande passo avanti dell'evoluzione animale.



Negli artropodi si può notare che la loro struttura è più complessa rispetto ai precedenti organismi.



La struttura degli artropodi varia sotto alcuni punti di vista:



- compare il cervello con gli organi di senso (occhi);



- il sistema scheletrico diventa esterno (esoscheletro);



- il sistema circolatorio diventa più complesso (cuore e vasi sanguigni);



- il sistema respiratorio favorisce lo sviluppo dei polmoni a libro (caratteristici degli scorpioni) e trachee ossia tubi;



- nel sistema escretore compare un "abbozzo" di nefroni (reni);



- sistemi circolatorio, respiratorio e escretore costituiscono i cosiddetti sistemi di distribuzione ----> OMEOSTASI

La metamorfosi

La Metamorfosi UOVO - BRUCO (o Larva ) - CRISALIDE (o Pupa) - ADULTO (o Immagine)

Per giungere allo stadio di adulto molti insetti devono subire notevoli cambiamenti: tali
mutamenti compongono la metamorfosi. Questa può essere di due tipi, la cosiddetta metamorfosi incompleta o graduale e quella completa.
La metamorfosi incompleta si ha quando la larva che esce dall'uovo (chiamata anche ninfa) presenta una forma molto simile a quella dell'insetto adulto (senza le ali), tendenzialmente vive nello stesso ambiente (con le eccezione delle larve che vivono in acqua) ed ha una dieta simile all'adulto. La ninfa crescendo effettua diverse mute (sostituisce la cuticola esterna). Ad ogni muta la ninfa cambia leggermente avvicinandosi sempre di più a quelle che saranno le sue caratteristiche di insetto adulto. In questo tipo di metamorfosi è assente la fase pupale.
Nella metamorfosi completa la giovane larva non presenta la minima somiglianza con l'adulto, un tipico esempio sono le mosche e le farfalle , spesso vivono in ambienti diversi e si nutrono di cibi differenti. Anche questi insetti fanno diverse mute nel corso del loro sviluppo, ma non si percepiscono grosse differenze dal momento della nascita, a parte il loro evidente accrescimento e a volte una variazione della colorazione. Tutti i cambiamenti si concentrano nel loro ultimo stadio prima di diventare adulti e cioè la fase pupale (crisalide).
In questa fase l'insetto è quiescente e non si nutre, rimane immobile ancorato ad un substrato fino a quando il suo corpo, con un elaborato processo di trasformazione, cambia radicalmente forma mutandosi in adulto, questo processo può durare anche alcuni giorni. Quando l'insetto è pronto si ha la rottura della cuticola della crisalide e lentamente esce fuori. Lo sfarfallamento è un processo molto complesso e importante ed allo stesso tempo anche rischioso, dato che in questa fase l'insetto è completamente indifeso, solo dopo qualche ora, quando cioè la sua cuticola si sarà indurita e asciugata e le sue ali estese, potrà muoversi e nel caso delle farfalle volare tra i fiori per nutrirsi.

Il celoma

Il celoma è un particolare tipo di scheletro: l'idroscheletro. Esso si sviluppa dagli anellidi, ma nel corso della storia evolutiva assume diverse funzioni. Infatti negli anellidi funziona come uno scheletro vero e proprio, mentre nel resto degli organismi viventi svolge solamente un ruolo di protezione per gli organi "più importanti", quelli situati nel torace e nell'addome. Infatti, in questi animali, esso non svolge più il ruolo principale dello scheletro, cioè quello di fornire appiglio ai muscoli.

I crostacei













I crostacei sono per la maggior parte marini, tranne qualche organismo vivente sulla terraferma. Essi, oltre a possedere l'esoscheletro, come tutti gli artropodi, hanno anche il carapace. Quest'ultimo permette a loro un'efficiente protezione dai loro predatori. Essi respirano grazie alle branchie, situate circa nella parte del celofatorace. Inoltre possiedono degli arti, come tutti gli artropodi, in quantità varia, anche se la maggior parte delle volte sono cinque; inoltre i primi due arti che si sviluppano nei crostacei si ingrandiscono durante la crescita fino a diventare di dimensioni maggiori rispetto a quelle iniziali, trasformandosi in chele, che servono per la protezione e la difesa di questi animali.

Tenia (verme solitario)


La tenia è un nematode molto pericoloso perché si nutre di tutto quello che entra nello stomaco dell'organismo che è infettato.

Mettere in scala

Ho recuperato questo bellissimo sito.
Cioè... come confrontare tra loro le dimensioni dei diversi oggetti che la scienza (o meglio, la scienza nelle sue diverse branche) può sottoporre ad indagine.

Buon divertimento!

La classificazione

Gli esseri viventi si classificano nel cespuglio evolutivo, dai più banali e semplici ai più evoluti e complessi. Un esempio di questi ultimi è l'Uomo. L'evoluzione parte miliardi di anni fa dagli organismi unicellulari, che poi organizzandosi, evolvendosi, si fecero più complessi fino a formare i primi organismi pluricellulari. Nel cespuglio evolutivo, alcuni rami non si svilupparono perché i processi evolutivi si sono interrotti, così anche al giorno d'oggi esistono esseri viventi che non si sono più evoluti dalle ere precedenti mantenendo le stesse caratteristiche degli esemplari originali (ad es. i Poriferi).

Nicolò

La colonia di Volvox

E' una colonia, cioè un insieme di elementi. essa viaggia in mare in cerca di cibo per mantenere le energie e per far vivere gli elementi. E' composta da vari strati come il primo che serve a dare il cibo agli altri strati. Quando una colonia non trova più da mangiare essa rilascia un elemento sperando che ne trovi un altro per riprodursi e fare una nuova colonia.

Pietro

I platelminti

I platelminti sono la prima forma di una categoria animale detta comunemente VERMI.
Hanno un sistema nervoso e tessuto muscolare.
Hanno una zona corporea nella quale il sistema NERVOSO assume un organizzazione specifica: capo (esiste già un cervello).
Inizia quindi ad esistere un CAPO che è differenziato dalla CODA.

Gli animali sono quindi passati da una simmetria raggiata alla simmetria BILATERALE e sono diventati mobili e predatori.
A simmetria raggiata erano i poriferi ed i celenterati, mentre tutti gli altri animali (tranne gli echinodermi) saranno a simmetria bilaterale e presenteranno due zone distinte (capo, coda).
La simmetria bilaterale inoltre divide il corpo del "verme" in due parti (destra, sinistra)

I Platelminti

  • Sono la prima forma della categoria dei Vermi
  • Derivano dai Celenterati: hanno un sistema Nervoso e un Tessuto Muscolare
  • Hanno una zona corporea nella quale il sistema nervoso assume una organizzazione specifica:
il Capo
  • Simmetria Bilaterale (tutti gli animali successivi tranne gli Echinodermi)
  • 2 zone diverse (capo e coda)
  • organo di senso sono gli occhi
  • forma allungata con una linea di simmetria che divide il corpo metà destra e metà sinistra
  • Simmetria Raggiata è invece dei Poriferi e Celenterati
  • I Platelminti derivano dalla Larva Planula: possiamo quindi immaginare che, per Mutazione Generica Casuale, si originò una forma diversa di planula che fu perciò in grado di rimanere natante cioè mobile, anche nella fase adulta.

Evoluzione in immagini













L'evoluzione a parole...

Diversi tipi di struttura













I poriferi ed i celenterati hanno un tipo di simmetria raggiata, mentre dai platelminti si introduce una novità. Infatti si sviluppa la simmetria bilaterale per la quale se si divide il corpo di quell'animale, otterremo metà destra e metà sinistra. Essa avrà una forma più allungata rispetto a quella precedente, inoltre nella zona del suo corpo 'superiore', sarà presente un inizio di sistema nervoso, mentre nella parte 'posteriore' del suo corpo, sarà presente il tessuto muscolare, che gli permetterà di rimanere natante anche nella fase adulta, a differenza della larva planula, l'organismo da cui deriva.

I coralli



I coralli fanno parte dei celenterati e sono tra i piu’ semplici rappresentanti del Regno Animale
Vivono nel mare e possono essere riuniti in colonie (coralli coloniali) o essere soli (coralli solitari)
Il loro corpo è una specie di sacchetto molle con la base attaccata allo scheletro, costituito da carbonato di calcio. Lo scheletro sostiene e protegge le parti molli.
I coralli costruttori estraggono il carbonato di calcio dall’acqua e con questo costruiscono lo scheletro. Sul primo strato se ne sovrappongono altri e nel giro di milioni di anni si creano delle grandi formazioni coralline che possono assumere una incredibile varietà di forme: a sfera, a colonia, a ventaglio o ramificate. Anche i colori sono i più vari: rosso, giallo, rosa, azzurro, viola.
Il colore rimane fino a che il corallo è vivo. Dopo la morte perde il tessuto superficiale e rimangono gli scheletri bianchi di calcare.
Tra i rami dei coralli costruttori vivono delle alghe unicellulari che favoriscono la deposizione di carbonato di calcio, tolgono le sostanze di rifiuto prodotte dai polipi e producono ossigeno.
Tra i coralli vi è una specie chiamata Corallo di Fuoco che vive in acque tropicali, a bassa profondità anche vicino alla spiaggia. La caratteristica è la presenza di cellule urticanti (Nematocisti) all’interno delle quali si trova un microtubulo pieno di sostanza tossica. Il contatto con questo corallo provoca un dolore immediato e l’arrossamento della parte.

Stefano

I vermi piatti

I vermi piatti (platelminti) sono la prima forma di una categoria animale, che viene definita comunemente "vermi".
Derivano dai celenterati.
Hanno un sistema nervoso e un tessuto muscolare, in una zona specifica del loro corpo il sistema nervoso assume un organizzazione, cioè dà luogo al CAPO.
Da questo momento inizia a esistere un capo che è differenziato dalla coda e si raggiunge la simmetria bilaterale.
I più comuni vermi che troviamo sono i lombrichi, che sono però Anellidi, che vivono nei nostri giardini ovvero noi posti umidi come la terra.

Un altro verme che si trova vicino a noi è la tenia o verme solitario. Questo parassita si trova dentro l'intestino tenue di alcune persone che mangiano carne contaminata di uova di mosca.
L’uomo viene infettato mangiando carne cruda o mal cotta di animali infettati, che contengono nei muscoli larve di tenia. Il tempo tra l’ingestione delle larve e la possibilità di riprodursi sessualmente nell'organismo varia dalle due alle tre settimane: ciò è dovuto al tempo necessario al parassita di svilupparsi all'interno dell'intestino.
Nell’intestino la larva si sviluppa in una sorta di testa, detta scolice, munita di ventose o uncini, con la quale si àncora alla parete dell’intestino. Dallo scolice si producono poi un gran numero di segmenti corporei, chiamati proglottidi, che si allungano per anche più di un metro. È certo però che una tenia non possa assorbire più del 5% di ciò che viene digerito da un uomo. Non può quindi portare a carenze alimentari.
La tenia è in pratica priva di sistema nervoso e apparato digerente. Le proglottidi contengono i due tipi di gonadi da cui avviene l'autofecondazione, quindi si potrebbero avere più di due tenie nel corpo.
Quando un animale è maturo, si stacca, e le uova fecondate sono espulse con le feci. Le larve che ne derivano possono essere ingerite dall'ospite intermedio: se ciò avviene esse raggiungono i muscoli dove si incistano, ricominciando il ciclo. Un essere umano infettato può eliminare tramite le feci milioni di uova al giorno. Queste uova possono sopravvivere in natura per diversi mesi, durante i quali possono infettare un nuovo ospite intermedio.

Vicoli ciechi


Ecco l'immagine creata da Micol riguardo alla particolarità dei Poriferi nella storia evolutiva.


Sempre Poriferi...

Ecco l'approfondimento proposto da Chiara sui Poriferi.

Planaria


Le planarie sono dei platelminti molto piccoli, misurano circa 12 cm di lunghezza.
Il loro nome scientifico è

Planarium

Procarioti ed Eucarioti















Ecco qui alcune immagini molto significative che mettono in luce la struttura e la forma dei procarioti.





Eccone altre sugli eucarioti - organismi più evoluti -
(o meglio, sulle cellule che li compongono).

Volvox

VOLVOX
Questa è un immagine di una colonia di Volvox che contrariamente agli organismi pluricellulari riesce a separarsi (solitamente per le riproduzione) e tornare a essere organismi unicellulari separati.
La colonia di Volvox è costituita da tre strati (interno, intermedio, esterno): quello interno e quello intermedio non possiedono i flagelli che sono delle piccole code che usa la parte esterna per muoversi, invece all'interno ci sono le cellule che si nutrono e distribuiscono il cibo agli altri strati.

RIPRODUZIONE
La riproduzione dei Volvox avviene quando l'intera colonia è sul punto di morte allora si stacca un Volvox con il flagello (cioè dello strato esterno) e vaga fino a trovare una cellula di sesso opposta e si riproducono creando una nuova colonia.

I Poriferi!

I poriferi sono più evoluti delle colonie di volvox, ma hanno una struttura coloniale.
Sono più complessi delle colonie di Volvox perchè i poriferi hanno già stabilito il compito che una cellula deve compiere. Neanche i poriferi possiedono i TESSUTI ma degli strati di cellule.
I poriferi rappresentano un vicolo cieco dell'evoluzione :

x - - poriferi
- - progenitore

- - volvox
x x progenitore comune
x celenterati

Questo è un CESPUGLIO EVOLUTIVO !! ( che non è però una catena )
Progenitori = GEMME .

Il corpo di un porifero presenta, come i Volvox 3 strati .
I poriferi si evolvono per FILTRAZIONE, attraverso i pori .

FILTRAZIONE
SIMMETRIA RAGGIATA

Le spicole fatte di calcare, sono la prima apparizione evolutiva di una forma di SCHELETRO.
QUESTO SCHELETRO SI CHIAMA: DERMASCHELETRO DEGLI ECHINODERMI.

Ste

Polipi e meduse

Il polipo è una forma di celenterato ancorata al terreno.
Esso è formato da tante meduse sovrapposte che passano i primi anni di vita nel polipo poi però vengono rilasciate sotto forma di medusa.
Le meduse 'girano' un po' per il mare poi si accoppiano e creano una larva che si attacca al terreno e crescendo diventerà un polipo e poi il ciclo ricomincia.

Michele

Celenterati

I Celenterati:

I Celenterati (o Cnidari) sono una specie particolari di animali a simmetria raggiata, il cui corpo ricorda la forma di un sacco circondato da piccoli tentacoli con i quali afferrano le prede.

Non sono dotati di un tessuto muscolare e i loro spostamenti sono garantiti da un movimento a reazione che ricorda il terzo principio della dinamica.

In particolare esistono due forme di celenterati:
1) Medusa (Mobile)
2) Polipo (Sessile)

Desta particolare interesse il loro modo di riprodursi. Infatti sono l'unica forma di vita esistente ad avere la struttura riproduttiva separata da quella vegetativa.

Anche i coralli sono formati da colonie di polipi con un esoscheletro sostanzialmente calcareo!

G. Spinelli

Colonia di Volvox




Le colonie di Volovox sono formate da un insieme di organismi con una testa e una coda (come nell'immagine alla vostra destra); che si raggruppano tutti per formare tre strati e perdono la coda tutti tranne lo strato più esterno:

1 strato: serve per il movimento grazie alle code e riproduzione;
2 strato: serve per produrre Energia;
3 strato: serve per nutrirsi.

Inoltre le colonie quando sentono che stanno per "morire" espellono un Volvox nella speranza che ne trovi un altro per formare una nuova colonia (come puoi vedere nell'immagine sopra).

Procarioti ed Eucarioti

  • EUcarioti organismi+ evoluti, uni-o pluri cellulari
  • Cario deriva dalla parola Karion (= nucleo)
  • EU : hanno il nucleo (organizzato), hanno il mitocondri, hanno tutti gli organelli cellulari
Eucarioti

  • Procarioti:Organismo+primitivi,uni cellulari
  • CARIO deriva da karion (nucleo)
  • 'Pro' = prima e semplice: i Procarioti non hanno nucleo cioè non hanno ORGANIZZAZIONE del materiale cellulare (DISORDINE). Sono ANAEROBI per la maggior parte.
Procarioti

Adesso faccio degli esempi delle cellule eucariote ed procariote
Procarioti
Eucarioti

Darwin e l'orchidea

Darwin studiando attentamente la natura, aveva capito che le specie si trasformano nel corso del tempo e che siamo tutti legati gli uni agli altri: animali, piante, uomini.

L’enorme diversità delle forme di vita comparse sulla terra deriva da processi iniziati milioni di anni fa e che durano tuttora. Darwin offrì al mondo una spiegazione scientifica della diversità della vita sulla Terra: l’evoluzione avviene con la selezione naturale.

Dopo Darwin sono stati scoperti i cromosomi, il DNA e oggi le nuove tecnologie ci rivelano le relazioni tra gruppi apparentemente diversi tra loro.

Nel 1862 Darwin in Madagascar vede una splendida orchidea. La lunga bocca verde contiene il nettare che attira gli impollinatori.

“Quale insetto riuscirà mai a succhiare il nettare lì dentro?” si chiese Darwin. E nessuno all’epoca seppe rispondere.

Piu’ di 40 anni dopo la sua morte fu scoperta la Falena Falco gigante che ha una specie di lunga frusta con la quale riesce a raggiungere il nettare all’interno dell’orchidea !

La struttura e la vita dei celenterati

E' necessario sapere che i celenterati furono e sono esseri più evoluti dei poriferi e anche per questo motivo nacquero temporalmente dopo di essi.

Infatti, se i poriferi non possedevano e non possiedono quello che chiamiamo tessuto (insieme di cellule che svolgono la stessa funzione) i celenterati ce l'hanno eccome.

Come disse Haeckel : "L'ontogenesi ricapitola la filogenesi". Infatti, come nel nostro organismo il primo tessuto a svilupparsi è quello nervoso, così anche al momento della nascita dei celenterati il primo a svilupparsi fu il nervoso, il cui compito principale consiste nel reagire agli stimoli.

La principale divisione interna ai polipoidi e medusoidi (anche se quest'ultima definizione riguarda uno stato di passaggio per i polipi prima di arrivare ad essere meduse).

Inoltre, l'insieme delle cellule muscolari (no tessuto muscolare) sono di aiuto al movimento del celenterato anche se la principale fonte di movimento è data dal principio azione-reazione della dinamica di Isaac Newton, grande scienziato del '600.

Ma il punto è: come si sviluppa la vita di un celenterato?/Qual è il suo ciclo vitale?
-Ogni celenterato nasce polipoide (in realtà nasce sottoforma di planula, si fissa al terreno e diventa polipoide)
-il polipoide è formato da un tronco di meduse e da tentacoli (è di dimensioni molto ridotte)
-una medusa (che non è ancora medusa vera e propria ma un'efira) viene liberata e produce gameti di sesso differente i quali, dopo essersi fecondati...
-producono una seconda larva planula che si fissa al substrato marino, e tutto ricomincia...

Il processo di riproduzione dei celenterati è alquanto insolito, perchè la loro struttura di riproduzione è completamente differente da quella vegetativa.

E' importante non confondere il percorso evolutivo dei celenterati con quello dei poriferi: i primi rappresentano infatti qualcosa che andrà evolvendosi mentre i celenterati "non possono andare oltre", sono uno stadio dell'evoluzione.

Il cespuglio evolutivo_bis

Celenterati

Il Phylum Coelenterata è costituito da una grande varietà di invertebrati acquatici prevalentemente marini sia solitari sia coloniali, con organizzazione a simmetria generalmente raggiata. Rarissime sono le forme d’acqua dolce (appartenenti agli Idrozoi, genere Hydra).
Questi organismi hanno una struttura molto semplice sebbene superiore ai Poriferi, poiché le loro cellule sono organizzate in tessuti. Nei Cnidaria si individua uno strato cellulare esterno (ectoderma) ed uno interno (endoderma) separati da uno strato non cellulare gelatinoso (mesoglea) che contiene a volte tessuto connettivo corneo. Le parti molli sono costituite da una cavità gastrovascolare (enteron) che si apre in una singola apertura (bocca) circondata da una corona di tentacoli. Una serie di cellule muscolo epiteliali (cellule allungate con fibre contrattili) è presente in entrambi gli strati cellulari, permettendo all’organismo di contrarsi, piegarsi e muovere i tentacoli. Non possiedono nessun sistema escretore, respiratorio e circolatorio.
Due sono le principali caratteristiche del phylum: la presenza di cellule urticanti ectodermali ed il polimorfismo. Nematocisti sono chiamate grosse cellule con una cavità centrale contenente un liquido urticante velenoso; il veleno viene scaricato quando le nematocisti sono stimolate dallo cnidocile: un pelo sensoriale all’esterno delle nematocisti sensibile alle vibrazioni dell’acqua ed al passaggio di prede o aggressori. Per polimorfismo, tipico dei cnidari meno evoluti, s’intende la presenza di diverse forme del corpo nella stessa specie, durante diversi stadi del ciclo vitale (alternanza di generazioni tra polipo e medusa) o simultaneamente all’interno della stessa colonia.

Un racconto di scienza

Trovate qui il mio lavoro.

Poriferi

I poriferi o spugne sono organismi primitivi, si presentano come strutture più o meno complesse, formazioni crostose, o a masse subsferiche, a cilindri, a coppa, a volte ricoprono semplicemente le rocce con una patina morbida, gommosa e ruvida, ma di colore vivacissimo. I colori possono essere giallo, arancione, rosso, verde, azzurro, nero. Nelle spugne manca qualunque apparato e, a differenza di quanto si osserva nei celenterati, non v'è nemmeno traccia di un sistema nervoso. La loro alimentazione è costituita da particelle, uova, larve che vengono attirate insieme all'acqua da delle ciglia, e portate nella cavità interna. Non amano l’esposizione diretta alla luce.



Una spugna nata spontaneamente

Ciclo vitale di una medusa

Il ciclo vitale di una medusa (STROBILAZIONE) è sempre lo stesso perchè si ripete continuamente.
Quando una medusa maschio e un medusa femmina si "incontrano", generano un embrione che si va a depositare sul fondo marino dando vita a un polipo si sviluppa e poi dà origine alle meduse che faranno ricominciare il processo.

Meduse



Il ciclo di vita di una medusa è molto complesso e "strano".

I poriferi


















I poriferi furono, e sono ancora oggi, organismi più evoluti delle famose colonie di Volvox . Quindi si può intuire che sono organismi più complessi. I poriferi non sono ancora del tutto "animali" (scrivo così perchè sono organismi che non possono avere l evoluzione della loro specie) veri e propri, ma un "esperimento" che l' evoluzione compì per verificare, se così si può dire, se quella specie poteva creare un altro organismo differente per portare avanti il futuro di quella specie.

La struttura interna ed esterna di un porifero non è complessa: ai lati presenta, solitamente , due/tre pori (dal nome poriferi) e presentano nella posizione dei pori la simmetria raggiata. Nella parte superiore è presente un' apertura chiamata osculo; nella parte interna la struttura è composta da spicole: le spicole presentano una prima tappa verso il vero e proprio scheletro .

Dopo i poriferi ci furono i celenterati....



Il cespuglio evolutivo



I poriferi, cioè l' argomento che stiamo trattando in questo periodo in classe, sono un "ramo cieco" dell'evoluzione. Vorrei subito ricordare che il cespuglio evolutivo, chiamato così perchè si dilaga soprattutto latelarmente assomigliando ad un cespuglio, non è una catena! Una catena normale è estesa orizzontalmente e (per esempio) tutti gli anelli che la compongono rappresentano tutte le specie in evoluzione. Se si rompesse un anello, la catena si romperebbe tutta tranne gli anelli alle due estremità (dico questo perchè l'evoluzione non è infinita ma illimitata) .



EVO - DEVO



evoluzione - sviluppo



Consigli bibliografici

Vi consiglio di leggere il libro "Darwin e la vera storia dei dinosauri" di Luca Novelli.
La casa editrice è "Editoriale scienza." Questo libro parla della vita di un importante evoluzionista: Darwin.

La struttura di un porifero

I poriferi sono formati da dei pori attraverso i quali scorre l'acqua. Inoltre hanno una cavità, nella parte superiore: l'osculo.
Poi hanno le spicole che furono, nell'evoluzione, il primo esempio di scheletro. Poi hanno i coanociti che sono dei flagelli interni e servono a mantenere il flusso dell'acqua. Inoltre i poriferi si riproducono per gemmazione, cioè una parte di essi si stacca e si deposita su un'altro substrato marino dove dà origine ad un'altra colonia. Oppure si possono riprodurre dalla fusione tra lo spermatozoo e la cellula uovo dando origine ad una larva che inizialmente si muove per i fondali e successivamente si deposita su un altro substrato marino.


La simmetria raggiata



Abbiamo visto che alcuni viventi, come i poriferi, hanno un tipo particolare di simmetria: quella raggiata. Infatti per molti pori passano alcuni raggi, mentre nell'osculo si trova "il centro". Questo avviene anche per gli echinodermi.

Ancora sui virus!

Ho trovato questo brevissimo articolo che riguarda le (quasi) infinite possibilità di variabilità presenti nell'universo virale. Leggetelo...

Virus

Ecco un virus!!!

Virus


Ecco il virus.

La colonia di Volvox

Il primo esempio di collaborazione tra cellule fu dato dai flagellati, una categoria particolare unicellulare che era formata da una "testa", al cui interno c'era un nucleo che conteneva il DNA e l'RNA. Poi, avevano anche una coda: il flagello, che era un organo di movimento. Questo particolare gruppo di cellule quindi diede origine alla colonia di Volvox che era formata da tre strati: esterno, intermedio ed interno. Lo strato interno si occupava della nutrizione, lo strato intermedio si occupava della distribuzione d'energia, mentre lo strato esterno era adibito alla riproduzione e al movimento, essendo l'unico strato in cui si trovavano i flagelli. Inoltre, se un membro della colonia veniva "fatto staccare", soprattutto in situazioni critiche per la colonia, esso aveva la possibilità di sopravvivere ed anche di riprodursi. Le colonie non hanno una specializzazione a differenza dei pluricellulari. La cellula che tuttora è adibita alla riproduzione è uguale al flagello: si tratta del gamete maschile.