Meduse



Il ciclo di vita di una medusa è molto complesso e "strano".

I poriferi


















I poriferi furono, e sono ancora oggi, organismi più evoluti delle famose colonie di Volvox . Quindi si può intuire che sono organismi più complessi. I poriferi non sono ancora del tutto "animali" (scrivo così perchè sono organismi che non possono avere l evoluzione della loro specie) veri e propri, ma un "esperimento" che l' evoluzione compì per verificare, se così si può dire, se quella specie poteva creare un altro organismo differente per portare avanti il futuro di quella specie.

La struttura interna ed esterna di un porifero non è complessa: ai lati presenta, solitamente , due/tre pori (dal nome poriferi) e presentano nella posizione dei pori la simmetria raggiata. Nella parte superiore è presente un' apertura chiamata osculo; nella parte interna la struttura è composta da spicole: le spicole presentano una prima tappa verso il vero e proprio scheletro .

Dopo i poriferi ci furono i celenterati....



Il cespuglio evolutivo



I poriferi, cioè l' argomento che stiamo trattando in questo periodo in classe, sono un "ramo cieco" dell'evoluzione. Vorrei subito ricordare che il cespuglio evolutivo, chiamato così perchè si dilaga soprattutto latelarmente assomigliando ad un cespuglio, non è una catena! Una catena normale è estesa orizzontalmente e (per esempio) tutti gli anelli che la compongono rappresentano tutte le specie in evoluzione. Se si rompesse un anello, la catena si romperebbe tutta tranne gli anelli alle due estremità (dico questo perchè l'evoluzione non è infinita ma illimitata) .



EVO - DEVO



evoluzione - sviluppo



Consigli bibliografici

Vi consiglio di leggere il libro "Darwin e la vera storia dei dinosauri" di Luca Novelli.
La casa editrice è "Editoriale scienza." Questo libro parla della vita di un importante evoluzionista: Darwin.

La struttura di un porifero

I poriferi sono formati da dei pori attraverso i quali scorre l'acqua. Inoltre hanno una cavità, nella parte superiore: l'osculo.
Poi hanno le spicole che furono, nell'evoluzione, il primo esempio di scheletro. Poi hanno i coanociti che sono dei flagelli interni e servono a mantenere il flusso dell'acqua. Inoltre i poriferi si riproducono per gemmazione, cioè una parte di essi si stacca e si deposita su un'altro substrato marino dove dà origine ad un'altra colonia. Oppure si possono riprodurre dalla fusione tra lo spermatozoo e la cellula uovo dando origine ad una larva che inizialmente si muove per i fondali e successivamente si deposita su un altro substrato marino.


La simmetria raggiata



Abbiamo visto che alcuni viventi, come i poriferi, hanno un tipo particolare di simmetria: quella raggiata. Infatti per molti pori passano alcuni raggi, mentre nell'osculo si trova "il centro". Questo avviene anche per gli echinodermi.

Ancora sui virus!

Ho trovato questo brevissimo articolo che riguarda le (quasi) infinite possibilità di variabilità presenti nell'universo virale. Leggetelo...

Virus

Ecco un virus!!!

Virus


Ecco il virus.

La colonia di Volvox

Il primo esempio di collaborazione tra cellule fu dato dai flagellati, una categoria particolare unicellulare che era formata da una "testa", al cui interno c'era un nucleo che conteneva il DNA e l'RNA. Poi, avevano anche una coda: il flagello, che era un organo di movimento. Questo particolare gruppo di cellule quindi diede origine alla colonia di Volvox che era formata da tre strati: esterno, intermedio ed interno. Lo strato interno si occupava della nutrizione, lo strato intermedio si occupava della distribuzione d'energia, mentre lo strato esterno era adibito alla riproduzione e al movimento, essendo l'unico strato in cui si trovavano i flagelli. Inoltre, se un membro della colonia veniva "fatto staccare", soprattutto in situazioni critiche per la colonia, esso aveva la possibilità di sopravvivere ed anche di riprodursi. Le colonie non hanno una specializzazione a differenza dei pluricellulari. La cellula che tuttora è adibita alla riproduzione è uguale al flagello: si tratta del gamete maschile.