Gli artropodi

Gli artropodi sono tutti gli animali che hanno un esoscheletro e delle zampe per muoversi e un corpo diviso in segmenti.
L'esoscheletro, a differenza delle nostre ossa, non cresce insieme all'animale; quindi gli animali che lo possiedono come sistema scheletrico, lo abbandonano e fanno la muta quando hanno la necessità di accrescersi.

Gli artropodi sono suddivisi in classi:

Aracnidi (es ragno)
Crostacei (es granchio)
Miriapodi (es millepiedi e centopiedi)
Insetti (es cimice, zanzara)

Il sistema respiratorio

Una cosa importante da dire sul sistema respiratorio è che è l'ultimo apparato a comparire nell'embrione umano!
Nei diversi gruppi animali esistono vari sistemi respiratori:
- pelle
- trachee
- polmoni a libro
- branchie
- polmoni.
Gli animali che respirano tramite la pelle, ad es. la rana, devono avere un tessuto epiteliale monostratificato. Pertanto la superficie respiratoria deve essere sottile per consentire la diffusione (processo passivo) dell'ossigeno nei capillari.
Inoltre esistono dei pigmenti respiratori che catturano l'ossigeno (es. l'emoglobina), che contengono per la maggior parte l'atomo di ferro; esso si ossida a contatto con l'ossigeno e per questo motivo il sangue è di colore rosso.
La funzione dell'emoglobina è quindi di attirare l'ossigeno, che è penetrato attraverso il tessuto respiratorio epiteliale fino all'interno dei capillari, e di farlo entrare nei globuli rossi.

Matteo Frigerio

Gli artropodi



Questa è una fascia di organismi, successori degli anellidi, che rappresenta un grande passo avanti dell'evoluzione animale.



Negli artropodi si può notare che la loro struttura è più complessa rispetto ai precedenti organismi.



La struttura degli artropodi varia sotto alcuni punti di vista:



- compare il cervello con gli organi di senso (occhi);



- il sistema scheletrico diventa esterno (esoscheletro);



- il sistema circolatorio diventa più complesso (cuore e vasi sanguigni);



- il sistema respiratorio favorisce lo sviluppo dei polmoni a libro (caratteristici degli scorpioni) e trachee ossia tubi;



- nel sistema escretore compare un "abbozzo" di nefroni (reni);



- sistemi circolatorio, respiratorio e escretore costituiscono i cosiddetti sistemi di distribuzione ----> OMEOSTASI

La metamorfosi

La Metamorfosi UOVO - BRUCO (o Larva ) - CRISALIDE (o Pupa) - ADULTO (o Immagine)

Per giungere allo stadio di adulto molti insetti devono subire notevoli cambiamenti: tali
mutamenti compongono la metamorfosi. Questa può essere di due tipi, la cosiddetta metamorfosi incompleta o graduale e quella completa.
La metamorfosi incompleta si ha quando la larva che esce dall'uovo (chiamata anche ninfa) presenta una forma molto simile a quella dell'insetto adulto (senza le ali), tendenzialmente vive nello stesso ambiente (con le eccezione delle larve che vivono in acqua) ed ha una dieta simile all'adulto. La ninfa crescendo effettua diverse mute (sostituisce la cuticola esterna). Ad ogni muta la ninfa cambia leggermente avvicinandosi sempre di più a quelle che saranno le sue caratteristiche di insetto adulto. In questo tipo di metamorfosi è assente la fase pupale.
Nella metamorfosi completa la giovane larva non presenta la minima somiglianza con l'adulto, un tipico esempio sono le mosche e le farfalle , spesso vivono in ambienti diversi e si nutrono di cibi differenti. Anche questi insetti fanno diverse mute nel corso del loro sviluppo, ma non si percepiscono grosse differenze dal momento della nascita, a parte il loro evidente accrescimento e a volte una variazione della colorazione. Tutti i cambiamenti si concentrano nel loro ultimo stadio prima di diventare adulti e cioè la fase pupale (crisalide).
In questa fase l'insetto è quiescente e non si nutre, rimane immobile ancorato ad un substrato fino a quando il suo corpo, con un elaborato processo di trasformazione, cambia radicalmente forma mutandosi in adulto, questo processo può durare anche alcuni giorni. Quando l'insetto è pronto si ha la rottura della cuticola della crisalide e lentamente esce fuori. Lo sfarfallamento è un processo molto complesso e importante ed allo stesso tempo anche rischioso, dato che in questa fase l'insetto è completamente indifeso, solo dopo qualche ora, quando cioè la sua cuticola si sarà indurita e asciugata e le sue ali estese, potrà muoversi e nel caso delle farfalle volare tra i fiori per nutrirsi.

Il celoma

Il celoma è un particolare tipo di scheletro: l'idroscheletro. Esso si sviluppa dagli anellidi, ma nel corso della storia evolutiva assume diverse funzioni. Infatti negli anellidi funziona come uno scheletro vero e proprio, mentre nel resto degli organismi viventi svolge solamente un ruolo di protezione per gli organi "più importanti", quelli situati nel torace e nell'addome. Infatti, in questi animali, esso non svolge più il ruolo principale dello scheletro, cioè quello di fornire appiglio ai muscoli.

I crostacei













I crostacei sono per la maggior parte marini, tranne qualche organismo vivente sulla terraferma. Essi, oltre a possedere l'esoscheletro, come tutti gli artropodi, hanno anche il carapace. Quest'ultimo permette a loro un'efficiente protezione dai loro predatori. Essi respirano grazie alle branchie, situate circa nella parte del celofatorace. Inoltre possiedono degli arti, come tutti gli artropodi, in quantità varia, anche se la maggior parte delle volte sono cinque; inoltre i primi due arti che si sviluppano nei crostacei si ingrandiscono durante la crescita fino a diventare di dimensioni maggiori rispetto a quelle iniziali, trasformandosi in chele, che servono per la protezione e la difesa di questi animali.

Tenia (verme solitario)


La tenia è un nematode molto pericoloso perché si nutre di tutto quello che entra nello stomaco dell'organismo che è infettato.