Darwin e l'orchidea

Darwin studiando attentamente la natura, aveva capito che le specie si trasformano nel corso del tempo e che siamo tutti legati gli uni agli altri: animali, piante, uomini.

L’enorme diversità delle forme di vita comparse sulla terra deriva da processi iniziati milioni di anni fa e che durano tuttora. Darwin offrì al mondo una spiegazione scientifica della diversità della vita sulla Terra: l’evoluzione avviene con la selezione naturale.

Dopo Darwin sono stati scoperti i cromosomi, il DNA e oggi le nuove tecnologie ci rivelano le relazioni tra gruppi apparentemente diversi tra loro.

Nel 1862 Darwin in Madagascar vede una splendida orchidea. La lunga bocca verde contiene il nettare che attira gli impollinatori.

“Quale insetto riuscirà mai a succhiare il nettare lì dentro?” si chiese Darwin. E nessuno all’epoca seppe rispondere.

Piu’ di 40 anni dopo la sua morte fu scoperta la Falena Falco gigante che ha una specie di lunga frusta con la quale riesce a raggiungere il nettare all’interno dell’orchidea !

La struttura e la vita dei celenterati

E' necessario sapere che i celenterati furono e sono esseri più evoluti dei poriferi e anche per questo motivo nacquero temporalmente dopo di essi.

Infatti, se i poriferi non possedevano e non possiedono quello che chiamiamo tessuto (insieme di cellule che svolgono la stessa funzione) i celenterati ce l'hanno eccome.

Come disse Haeckel : "L'ontogenesi ricapitola la filogenesi". Infatti, come nel nostro organismo il primo tessuto a svilupparsi è quello nervoso, così anche al momento della nascita dei celenterati il primo a svilupparsi fu il nervoso, il cui compito principale consiste nel reagire agli stimoli.

La principale divisione interna ai polipoidi e medusoidi (anche se quest'ultima definizione riguarda uno stato di passaggio per i polipi prima di arrivare ad essere meduse).

Inoltre, l'insieme delle cellule muscolari (no tessuto muscolare) sono di aiuto al movimento del celenterato anche se la principale fonte di movimento è data dal principio azione-reazione della dinamica di Isaac Newton, grande scienziato del '600.

Ma il punto è: come si sviluppa la vita di un celenterato?/Qual è il suo ciclo vitale?
-Ogni celenterato nasce polipoide (in realtà nasce sottoforma di planula, si fissa al terreno e diventa polipoide)
-il polipoide è formato da un tronco di meduse e da tentacoli (è di dimensioni molto ridotte)
-una medusa (che non è ancora medusa vera e propria ma un'efira) viene liberata e produce gameti di sesso differente i quali, dopo essersi fecondati...
-producono una seconda larva planula che si fissa al substrato marino, e tutto ricomincia...

Il processo di riproduzione dei celenterati è alquanto insolito, perchè la loro struttura di riproduzione è completamente differente da quella vegetativa.

E' importante non confondere il percorso evolutivo dei celenterati con quello dei poriferi: i primi rappresentano infatti qualcosa che andrà evolvendosi mentre i celenterati "non possono andare oltre", sono uno stadio dell'evoluzione.

Il cespuglio evolutivo_bis

Celenterati

Il Phylum Coelenterata è costituito da una grande varietà di invertebrati acquatici prevalentemente marini sia solitari sia coloniali, con organizzazione a simmetria generalmente raggiata. Rarissime sono le forme d’acqua dolce (appartenenti agli Idrozoi, genere Hydra).
Questi organismi hanno una struttura molto semplice sebbene superiore ai Poriferi, poiché le loro cellule sono organizzate in tessuti. Nei Cnidaria si individua uno strato cellulare esterno (ectoderma) ed uno interno (endoderma) separati da uno strato non cellulare gelatinoso (mesoglea) che contiene a volte tessuto connettivo corneo. Le parti molli sono costituite da una cavità gastrovascolare (enteron) che si apre in una singola apertura (bocca) circondata da una corona di tentacoli. Una serie di cellule muscolo epiteliali (cellule allungate con fibre contrattili) è presente in entrambi gli strati cellulari, permettendo all’organismo di contrarsi, piegarsi e muovere i tentacoli. Non possiedono nessun sistema escretore, respiratorio e circolatorio.
Due sono le principali caratteristiche del phylum: la presenza di cellule urticanti ectodermali ed il polimorfismo. Nematocisti sono chiamate grosse cellule con una cavità centrale contenente un liquido urticante velenoso; il veleno viene scaricato quando le nematocisti sono stimolate dallo cnidocile: un pelo sensoriale all’esterno delle nematocisti sensibile alle vibrazioni dell’acqua ed al passaggio di prede o aggressori. Per polimorfismo, tipico dei cnidari meno evoluti, s’intende la presenza di diverse forme del corpo nella stessa specie, durante diversi stadi del ciclo vitale (alternanza di generazioni tra polipo e medusa) o simultaneamente all’interno della stessa colonia.

Un racconto di scienza

Trovate qui il mio lavoro.

Poriferi

I poriferi o spugne sono organismi primitivi, si presentano come strutture più o meno complesse, formazioni crostose, o a masse subsferiche, a cilindri, a coppa, a volte ricoprono semplicemente le rocce con una patina morbida, gommosa e ruvida, ma di colore vivacissimo. I colori possono essere giallo, arancione, rosso, verde, azzurro, nero. Nelle spugne manca qualunque apparato e, a differenza di quanto si osserva nei celenterati, non v'è nemmeno traccia di un sistema nervoso. La loro alimentazione è costituita da particelle, uova, larve che vengono attirate insieme all'acqua da delle ciglia, e portate nella cavità interna. Non amano l’esposizione diretta alla luce.



Una spugna nata spontaneamente

Ciclo vitale di una medusa

Il ciclo vitale di una medusa (STROBILAZIONE) è sempre lo stesso perchè si ripete continuamente.
Quando una medusa maschio e un medusa femmina si "incontrano", generano un embrione che si va a depositare sul fondo marino dando vita a un polipo si sviluppa e poi dà origine alle meduse che faranno ricominciare il processo.